Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for dicembre 2015

Luis Sepulveda

Geraldina Collotti, Il Manifesto, 31 dicembre 2015

Nato 66 anni fa in Cile e naturalizzato francese, Luis Sepulveda non ha bisogno di presentazioni. Scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista, ha al suo attivo una vasta produzione letteraria che riflette la lunga stagione d’impegno e d’avventura. Nipote di un anarchico andaluso fuggito in Sudamerica per evitare la pena capitale, ha fatto parte del Gap, la guardia personale del presidente cileno Salvador Allende.

(altro…)

Read Full Post »

La come sempre arguta analisi di Alessandro Zilioli, questa volta tocca un tema cui sono particolarmente sensibile: quello della comunicazione politica e di come, con essa, si possono indirizzare e manipolare i consensi.

Alessandro Zilioli, Blog autore L’Espresso, 23 dicembre 2015

Caro presidente Renzi,

come sta, nel suo secondo Natale a Palazzo Chigi?

Mi sembra bene, tutto sommato: le foto la mostrano sempre più a suo agio nel suo ruolo, vuoi con la mimetica in Libano vuoi con i vestiti standard nel Palazzo e dintorni.

Anche il lieve sovrappeso non le sta male, in fondo: la fa sembrare più simile all’italiano medio. Come quando Mike Bongiorno palesava ignoranza per farsi percepire “uno di noi” a casa, dalle famiglie.

(altro…)

Read Full Post »

Voglio esprimere un augurio di cuore a tutte quelle persone che vivono di piccole furberie, di meschinerie spicciole.

A quelli che hanno la moglie malata e. come è loro diritto, chiedono la riduzione della tariffa di energia elettrica. Poi la moglie muore e, affranti dal dolore, si dimenticano di comunicarlo all’ENEL…

A quelli che sono permanentemente a caccia di qualche permesso per posteggiare l’auto negli spazi riservati ai disabili…

A quelli che ricorrono a mille trucchi per non pagare il biglietto dell’autobus, tanto, se anche mi beccano, cosa vuoi che sia, la multa l’ho già ammortizzata con tutte le volte che sono andato a scrocco…

A quelli che “mors tua vita mea”. Detto in altri termini “meglio a te che a me”…

A tutti quelli che ti guardano con il sorrisino spocchioso, della serie “il mondo è dei furbi”…

Ecco, a tutti costoro auguro, dal profondo del cuore e con tutte le mie forze, di farcela, di continuare così; di sentirsi più sicuri, migliori, realizzati. E auguro loro di riuscire, in questo modo, a racimolare un bel gruzzoletto, farsi il tesoretto, sognare il conto all’estero. Sì, glielo auguro, perché in questo modo sarà più grande il godimento di quando, quel giorno, suonerà il campanello e alla domanda “Chi è?”, risponderanno: “Guardia di Finanza, abbiamo un mandato”…

Read Full Post »

Di Yanis Varoufakis, 23 dicembre 2015

The English text of the answers I sent to L’Espresso follows. The interview covers the Spanish elections, the latest from Greece’s never ending depression and, more importantly, a foreshadowing of the pan-European movement (not party!) that will be launched in February – with a simple, but radical, agenda of democratising the EU.

First, let I ask you to comment on the outcome of the Spanish election.
Our Syriza government’s opposition to a failed Troika program was crushed last summer, and Prime Minister Tsipras forced to accept a new loan that everyone knows is catastrophic, for one reason: To teach the Spanish people a lesson and thus deter them from voting for Podemos. In this context, Podemos did very, very well in the election. As I commented immediately after hearing the results, it was a small but important step in the right direction. A small step that may turn into the large faultline necessary to shatter the Eurozone’s crisis-denial and the Troika’s contempt for democracy. (altro…)

Read Full Post »

Natale è una festa universale (o quasi).

L’inglese è una lingua universale (o quasi).

Ergo, quando uno parla inglese avrebbe l’intenzione di farsi capire da tutto il mondo (o quasi).

Ecco un esempio, per riflettere sui nostri destini immediati anche il giorno di Natale.

Buon ascolto, se ci riuscite…

Read Full Post »

Un’intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrigata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d’amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita

Read Full Post »

Tramite mailing list, ricevo questa riflessione di Marco Bersani di Attac Italia, che torna sulla questione del sistema bancario italiano.

(altro…)

Read Full Post »

Accolgo l’invito del presidente dell’ARCI Liguria a rilanciare questo articolo (dal blog dell’Huffington Post) di Sara Prestianni dell’Ufficio Immigrazione dell’ARCI per dare il mio piccolo contributo alla diffusione della conoscenza di quanto accade nella “civilissima” Europa del Ventunesimo secolo.

(altro…)

Read Full Post »

Alessandro Dal Lago, Il Manifesto, 16 dicembre 2015

L’idea di un’Europa solidale con i deboli, accogliente e aperta agli stranieri è naufragata giorno dopo giorno, negli ultimi anni, tra eruzioni di sciovinismo nazionale e locale, negazione dei diritti umani e ottusità burocratica comunitaria. Oggi, la Commissione europea dà un altro colpo di piccone all’ideologia europeistica, già abbondantemente compromessa, rivelandosi apertamente per quello che è, ovvero un’istituzione, non eletta da nessuno, ma delegata dagli stati al controllo economico interno ed esterno.

(altro…)

Read Full Post »

Valentina Parisi, Il Manifesto, 12 dicembre 2015

Oltre un milione e duecentomila donne sovietiche si precipitarono a rimpiazzare i soldati uccisi dai tedeschi, ma quasi nulla si sapeva di loro: «La guerra non ha volto di donna»

(altro…)

Read Full Post »

Tommaso Di Francesco, Il Manifesto, 13 dicembre 2015

Intervista ad Angelo Del Boca, storico del colonialismo ed esperto del paese

Abbiamo rivolto alcune domande sulla fase attuale della crisi libica ad Angelo Del Boca, storico del colonialismo italiano e esperto di Libia.

Mentre si apre oggi a Roma la conferenza internazionale sulla Libia e mentre l’inviato di Ban Ki-moon Martin Kobler annuncia che i due parlamenti rivali di Tripoli e Tobruk, hanno raggiunto un accordo per un governo unitario che il 16 dicembre sarà sottoscritto in Marocco.

(altro…)

Read Full Post »

Dal mio amico e poeta Luca Valerio ricevo questi versi e la contestuale autorizzazione alla pubblicazione. Luca ha già pubblicato diversi libri ed è molto attivo in manifestazioni pubbliche di letture poetiche. Molto attivo anche nel senso che mi invita sempre, ma io non ci vado…

È anche curioso notare come la trasmissione della poesia sia avvenuta a mezzo What’s app, alla faccia di tutti coloro che ritengono i poeti dei soggetti totalmente impreparati ad affrontare un mondo che cambia grazie all’evoluzione della tecnologia.

Tutto quanto è politico
l’astensionismo ha una logica
spetta a un altro decidere
basta che tu sia libero
preferisci chi ha i muscoli
da mostrare fra il pubblico
come in uno spettacolo.

Ora, invece, sporchiamoci
lamentarci è quel crimine
fabbricante catastrofi.
Ora gridi al miracolo,
dopo poi si recrimina.
Non ci resta che vivere,
e lottare. E resistere.

Read Full Post »

Un punto piccoletto
superbioso e iracondo,
“Dopo di me – gridava –
verrà la fine del mondo!”

Le parole protestarono:
“Ma che grilli ha pel capo?
Si crede un Punto-e-basta,
e non è che un Punto-a-capo”.

Tutto solo a mezza pagina
lo piantarono in asso,
e il mondo continuò
una riga più in basso.

Read Full Post »

Jannis Ritsos

Le nostre mani sono rimaste nude.
Hanno appreso il lavoro, il silenzio, il segnale.
Hanno alzato e abbassato innumerevoli volte
il grilletto della rabbia
hanno tagliato e ritagliato con un temperino
la pagnotta della pazienza,
hanno picchiato in pieno il muro e la notte.

Ora le nostre mani posano tutte nude
sulle ginocchia
come posa il sole sulla montagna
come posa la montagna sul mare
come posa il cuore del compagno sul suo credo.

Queste sono le mani dei comunisti.

Quando ti stringono la mano
sai che tutte le capitali s’illuminano dietro la notte,
quando trasportano i secchi d’acqua su per la salita
sai che il domani e il sole e il mare gli sono a portata di mano
sai che il grosso sacco di pietre diventa leggerissimo
nelle loro mani
perché, sempre, più della metà del peso lo trasporta
la Libertà.

Queste sono le mani dei compagni.

Mani nude,
nude vene nelle mani nude
come le linee ferroviarie sulla carta del mondo.

Mani nude –
si è cancellata la linea della fortuna sulla palma.
Sulla palma reggono il destino del mondo.

Sono le mani dei comunisti.

* * *

Jannis Ritsos (1909-1990) è considerato uno dei più grandi poeti greci del Novecento. La sua poesia è stata a volte vietata nel suo paese per lo spiccato carattere politico.

Read Full Post »