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Archive for the ‘Ambiente e natura’ Category

Monica Frassoni, sbilanciamoci.info, 22 dicembre 2015

Gli impegni presi dall’Unione europea a Parigi e in particolare la spinta verso l’obiettivo degli 1,5° richiedono un cambio di rotta rispetto al modestissimo accordo sul Pacchetto Energia 2030 che prevede obiettivi insufficienti

In quest’anno cosi denso di avvenimenti tragici, a un mese esatto dal sanguinoso attentato di Parigi, la conclusione positiva della COP21 rappresenta una vera boccata d’aria, un momento di sollievo, magari illusorio, magari più desiderato che reale, che ci fa credere che è ancora possibile lavorare come comunità globale, al di là di qualsiasi differenza culturale. Questo si poteva leggere nei volti dei delegati, durante il lungo applauso che ha seguito l’approvazione dell’accordo, segnalata dal martelletto verde di Fabius. Questo c’era nelle dichiarazioni positive praticamente unanimi di ambientalisti, rappresentanti dei verdi e attivisti, che nel corso degli ultimi cinque anni hanno lavorato senza sosta per evitare il fiasco, globale pure quello, di Copenaghen e che, al di là dei gravi limiti e delle numerose incognite del testo, hanno deciso di puntare tutto sui suoi importanti aspetti positivi, per ricominciare la battaglia da subito, forti di una nuova consapevolezza pubblica e di molti nuovi alleati.

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Yves Charles Zarka[*], MicroMega, 28 agosto 2015

Circa due mesi fa, il presidente francese François Hollande ha richiesto a Corinne Lapage, ex-ministro dell’ecologia, una “Dichiarazione universale dei diritti dell’umanità”. Questa dichiarazione avrebbe come obiettivo quello di completare la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo adottata dalle Nazioni Unite nel 1948. L’idea sarebbe di discutere (ed eventualmente adottare) questa dichiarazione in occasione della conferenza sul clima che si terrà a Parigi alla fine dell’anno (COP21).

Perché è importante questa dichiarazione? Prima di tutto per il carattere universale che non può mancare di avere. Si tratta infatti di definire i princìpi che accomunano l’umanità intera, al di là delle diverse culture, consuetudini, stili di vita, religioni – e tuttavia senza negare tali differenze. La scommessa sta quindi nel riuscire a dimostrare che si può pensare, al di là della relatività dei valori e dei punti di vista, una dimensione comune, un interesse comune, che possa dare un contenuto concreto all’idea di umanità.

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Se lo dice l’Enciclopedia Treccani deve per forza essere vero. La Liguria è “regione per eccellenza montuosa e collinosa”. Cito a memoria alcuni dati: l’88% del territorio della nostra regione è montuoso e l’unico vero e proprio spazio pianeggiante è la Piana di Albenga. D’altronde basterebbe guardarsi attorno per capirlo; ad esempio, guardare il mare e poi girarsi di 180 gradi.

L’arte della coltivazione delle vite in Liguria

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La ricetta Lupi per “sbloccare il Paese” è una deregulation che capovolge la gerarchia costituzionale tra pubblico interesse e profitto privato

Salvatore Settis, La Repubblica, 30 settembre 2014

Salvatore SettisIl Lupi non perde né il pelo né il vizio. Anzi conquista il Palazzo, con un governo nominalmente di centro-sinistra, come non era mai riuscito a fare con la destra a cui appartiene. Il suo primo disegno di legge per il governo del territorio conteneva norme intese al «rovesciamento dell’urbanistica, al trasferimento di poteri dal pubblico al privato, all’ingresso formale della rendita immobiliare al tavolo dove si decide, rendendo permanenti le regole della distruzione del Paese avviate con i condoni» (Edoardo Salzano): eppure finì col raccogliere le firme di 147 deputati, allineando Bossi e Bersani, Mussolini e Realacci, Bocchino e Vendola, La Russa e Pecoraro Scanio (III governo Berlusconi, 28 giugno 2005).

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C’è tutto: l’assolo, il pas de deux, le coreografie di massa…

Due bellissimi – e molto poetici – video sulle gru del Giappone. Si tratta di bestiole alte quasi un metro e sessanta e di circa 7 chili e mezzo di peso. Sono a rischio di estinzione, come molte varietà della loro specie. (altro…)

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