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Posts Tagged ‘Giovanna Marroni’

Sono passati settantuno anni da quando i tedeschi fucilarono trecentotrentacinque (335) fra civili e militari italiani a titolo di rappresaglia per l’azione compiuta da un Gruppo di Azione Patriottica in via Rasella, dove vennero uccise 33 soldati del reggimento “Bozen”, appartenente alla Ordungpolizei dell’esercito tedesco, con reclutamento n Alto Adige.

Le Fosse Ardeatine, site nei pressi dell’omonima via, erano antiche cave di pozzolana e vennero scelte appositamente perché rendevano molto semplice l’occultamento dei cadaveri delle vittime. Nel dopoguerra sono state trasformate in un sacrario-monumento nazionale.

Rastrellamento negli immediati dintorni di via Rasella a Roma in una immagine d’archivio del 23 marzo 1944

Sulla questo pezzo di storia partigiana si sono scritti fiumi di inchiostro e ancora oggi qualcuno sostiene che i partigiani avrebbero dovuto astenersi da forme di lotta che avrebbero potuto portare allo sterminio di vittime innocenti, avallando in questo modo, seppure in modo sfumato, una tesi assolutoria nei confronti dei nazisti. In via Rasella, i gappisti attaccarono un reparto militare, componente di un esercito di occupazione. Le rappresaglie furono atti terroristici, attuati per ordine di Hitler (si parla, nel caso di via Rasella, senza che però fonti storiche lo registrino con esattezza, di un orfine del führer di trucidare 30 o 50 uomini per ogni soldato ucciso) con lo scopo di erodere il consenso che i partigiani riscontravano nella popolazione italiana e inibirne la volontà di ribellione.

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