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Posts Tagged ‘migranti’

Accolgo l’invito del presidente dell’ARCI Liguria a rilanciare questo articolo (dal blog dell’Huffington Post) di Sara Prestianni dell’Ufficio Immigrazione dell’ARCI per dare il mio piccolo contributo alla diffusione della conoscenza di quanto accade nella “civilissima” Europa del Ventunesimo secolo.

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Alessandro Dal Lago, Il Manifesto, 16 dicembre 2015

L’idea di un’Europa solidale con i deboli, accogliente e aperta agli stranieri è naufragata giorno dopo giorno, negli ultimi anni, tra eruzioni di sciovinismo nazionale e locale, negazione dei diritti umani e ottusità burocratica comunitaria. Oggi, la Commissione europea dà un altro colpo di piccone all’ideologia europeistica, già abbondantemente compromessa, rivelandosi apertamente per quello che è, ovvero un’istituzione, non eletta da nessuno, ma delegata dagli stati al controllo economico interno ed esterno.

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Tommaso Di Francesco, Il Manifesto, 13 dicembre 2015

Intervista ad Angelo Del Boca, storico del colonialismo ed esperto del paese

Abbiamo rivolto alcune domande sulla fase attuale della crisi libica ad Angelo Del Boca, storico del colonialismo italiano e esperto di Libia.

Mentre si apre oggi a Roma la conferenza internazionale sulla Libia e mentre l’inviato di Ban Ki-moon Martin Kobler annuncia che i due parlamenti rivali di Tripoli e Tobruk, hanno raggiunto un accordo per un governo unitario che il 16 dicembre sarà sottoscritto in Marocco.

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Alessandro Dal Lago, Il Manifesto, 13 novembre 2015

Al vertice di La Valletta tra i leader europei e africani ha vinto il cinismo globale. Noi vi diamo un miliardo e ottocento milioni di euro e voi ci tenete i migranti lontani dalle coste e dai confini della Ue. Non bastano, hanno rilanciato subito i leader africani, i quali si divideranno però la mancia, anche se nessuno sa di preciso come e quando. Qualche tempo fa, Angela Merkel, che pure aveva suscitato grande scalpore e simpatia dichiarando di aprire le porte della Germania ai profughi siriani, aveva fatto una proposta simile al governo turco, il quale ha risposto più o meno picche. Qual è il senso di questo mercanteggiamento sulla pelle di centinaia di migliaia di esseri umani?

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Riporto spesso articoli del Manifesto perché è l’unico quotidiano italiano, almeno secondo me, che, oltre a dare delle notizie, fa un’analisi di sinistra. Non sempre l’ho condivisa, ma l’ho sempre guardata con rispetto e ho cercato di confrontarmici criticamente. In questo caso, concordo pienamente con Bascetta: le dichiarazioni di questo governo sostanzialmente sono una cortina fumogena che nasconde qualcosa. Il problema è sapere cosa…

Giornali di regime e televisioni ci raccontano una verità edulcorata, nascondendo scientificamente alcune informazione e ingigantendone altre. Voglio lanciarmi in una previsione: fra qualche tempo il governo darà il via al riconoscimento delle coppie di fatto (ovviamente in forma estremamente limitata per non irritare l’irritabilissimo Vaticano) e lo farà quando prenderà provvedimenti assai drastici nei confronti di lavoratori, pensionati, tagli del welfare. Il classico specchietto per le allodole al quale buona parte della sinistra tributerà il suo plauso. (altro…)

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Thomas Piketty, Diritti Globali, 19 settembre 2015

Thomas Piketty

Lo slancio di solidarietà in favore dei rifugiati osservato in queste ultime settimane è stato tardivo

Ma quantomeno ha avuto il merito di ricordare agli europei e al mondo una realtà fondamentale. Il nostro continente, nel XXI secolo, può e deve diventare una grande terra di immigrazione. Tutto concorre in tal senso: il nostro invecchiamento autodistruttivo lo impone, il nostro modello sociale lo consente e l’esplosione demografica dell’Africa abbinata al riscaldamento globale lo esigerà sempre di più. Tutte queste cose sono largamente note. Un po’ meno noto, forse, è che prima della crisi finanziaria l’Europa si avviava a diventare la regione più aperta del mondo in termini di flussi migratori. È la crisi, scatenatasi nel 2007-2008 negli Stati Uniti, ma da cui l’Europa non è mai riuscita a uscire per colpa di politiche sbagliate, che ha condotto all’aumento della disoccupazione e della xenofobia, e a una chiusura brutale delle frontiere. Il tutto in un momento in cui il contesto internazionale (Primavera Araba, afflusso di profughi) avrebbe giustificato, al contrario, una maggiore apertura.

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Alessandro Portelli, Il Manifesto, 30 luglio 2015

Le ferite d’Europa. Un po’ per volta l’Europa sta ritrovando le sue radici: confini inviolabili, egoismi e pregiudizi nazionali e razziali, l’eredità di un secolo e mezzo di colonialismo, le conseguenze di guerre dissennate a cavallo del terzo millennio, gli effetti del pensiero unico occidentale in forma di liberismo sfrenato

Da Lam­pe­dusa non si entra. Da Calais non si esce. Da Ven­ti­mi­glia non si passa. Dalla Ser­bia a Buda­pest si viag­gia in vagoni piom­bati. A Ceuta e Melilla, enclave spa­gnole in terra d’Africa, come al con­fine fra Bul­ga­ria e Tur­chia o al con­fine fra Unghe­ria e Ser­bia, si alzano reti­co­lati e muri.

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Alessandro Portelli, Il Manifesto, 19 luglio 2015

L’altro giorno la nostra strega pre­fe­rita, Angela Mer­kel, ha fatto pian­gere una bam­bina pale­sti­nese dicen­dole senza peli sulla lin­gua: «non pos­siamo acco­gliere tutti». Insen­si­bi­lità teu­to­nica. Noi latini siamo più umani e bonari: non è che non pos­siamo acco­gliere tutti; più sem­pli­ce­mente, non vogliamo acco­gliere nessuno.

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Rossana Rossanda, sbilanciamoci.info, 21 giugno 2015

Rossana Rossanda

Perdere in un anno due milioni di voti, come è successo al Pd, non è un incidente da poco. Si poteva pensare che il suo segretario, nonché premier, ne prendesse atto per correggere il tiro, mentre Renzi ha cercato soltanto di scrollarselo di dosso: “Non è una sconfitta mia, ma dell’opposizione”.

Non è neppure sfiorato dal sospetto che le minoranze non sono una disgrazia ma una condizione della democrazia; forse non ha mai saputo che della loro possibilità di muoversi in parlamento il garante è lui in quanto leader della maggioranza, convinto com’è che governare sia decidere da solo e per tutti. Due giorni dopo ha messo in atto le sue vendette rinviando una riforma della scuola e le attesissime centomila assunzioni di insegnanti che essa comportava dopo anni e anni di immobilità.

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Migranti alla frontiera di Ventimiglia

Questa istantanea dei migranti bloccati alla frontiera di Ventimiglia fra Italia e Francia è il simbolo crudo del fallimento e dell’ipocrisia delle politiche europee. A parole l’Unione Europea, che è molto, troppo diversa da quegli Stati Uniti d’Europa sognati da Altiero Spinelli, si erge a paladino dei diritti. Nei fatti…

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OcchiDomenica mattina sono stato invitato, informalmente, all’inaugurazione di uno spazio verde nei pressi dello svincolo autostradale di Genova Nervi. Ma non è di questa iniziativa, peraltro encomiabile, che voglio parlare, bensì di alcuni commenti che ho ascoltato in quella sede, purtroppo anche da parte di esponenti politici di rilievo locale sul tema dei migranti che vengono ospitati presso l’ex-Ospedale Psichiatrico di Quarto. Commenti che fanno impallidire la già durissima poesia di Enzo Costa che già ho riportato tempo fa in questo blog (Non sono un razzista).

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Migranti

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