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Posts Tagged ‘privatizzazioni’

Riporto spesso articoli del Manifesto perché è l’unico quotidiano italiano, almeno secondo me, che, oltre a dare delle notizie, fa un’analisi di sinistra. Non sempre l’ho condivisa, ma l’ho sempre guardata con rispetto e ho cercato di confrontarmici criticamente. In questo caso, concordo pienamente con Bascetta: le dichiarazioni di questo governo sostanzialmente sono una cortina fumogena che nasconde qualcosa. Il problema è sapere cosa…

Giornali di regime e televisioni ci raccontano una verità edulcorata, nascondendo scientificamente alcune informazione e ingigantendone altre. Voglio lanciarmi in una previsione: fra qualche tempo il governo darà il via al riconoscimento delle coppie di fatto (ovviamente in forma estremamente limitata per non irritare l’irritabilissimo Vaticano) e lo farà quando prenderà provvedimenti assai drastici nei confronti di lavoratori, pensionati, tagli del welfare. Il classico specchietto per le allodole al quale buona parte della sinistra tributerà il suo plauso. (altro…)

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controlacrisi.org, 9 marzo 2015

Alexis Tsipras si presenta così poco appariscente nel suo enorme ufficio nella Maximos Mansion di Atene, e molto rilassato. Il nuovo quarantetreenne primo ministro di sinistra della Grecia, una spina nel fianco dei leader tedeschi a Berlino, ha una stretta di mano morbiInviato da iPad

Tsipras vuole spiegare se stesso e le politiche del suo governo, dice, aggiungendo che spera di rispondere apertamente e onestamente alle domande in modo che la gente in Germania lo capisca meglio. Ora, dice, è il momento ideale per una tale discussione, dopo i negoziati con Bruxelles e poco prima che Atene presenti lunedì i suoi nuovi progetti di riforma ai ministri delle finanze dell’Unione europea.

Il primo ministro ci ha dato un’ora per l’intervista. Parla Greco spiegando i suoi piani con una voce profonda, ma tranquilla, anche ridendo di tanto in tanto quando appoggiandosi all’indietro comodamente. La sua fiducia in se stesso non appare arrogante, sembra invece essere radicata nella sua ferma convinzione che la sua posizione è quella giusta. Egli sa, dice, che la vita è piena di compromessi e che i compromessi sono anche di vitale importanza per la cooperazione del suo paese con l’Unione europea. “Dobbiamo lasciare dietro di noi ogni genere di disastri”, dice Tsipras. “Anche per questo ho voluto parlare con lei.”

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Riporto questo comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Non esprimo alcun commento perché credo non sia necessario. Mi spiace solo constatare il tono quasi trionfalistico del messaggio 

La Commissione Europea ha pubblicato oggi le Raccomandazioni specifiche per i paesi membri dell’Unione. Per l’Italia emerge una chiara conferma ed un supporto al programma di riforma avviato dal Governo e un invito a proseguire speditamente. Vi è anche un forte apprezzamento per l’Agenda di Riforma 2014, contenuta nel Programma Nazionale di Riforma di aprile che, con il suo preciso e serrato cronoprogramma definisce la strategia del Governo e lo impegna al rispetto delle scadenze indicate. La Commissione condivide pienamente le priorità suggerite dal Governo, iniziando dalla piena attuazione della delega fiscale e delle deleghe del Jobs Act. A breve saranno varate le due importanti riforme sulla giustizia e sulla Pubblica Amministrazione indispensabili per creare un contesto amministrativo e un ambiente imprenditoriale più favorevole allo sviluppo del Paese e capace di essere nuovamente attrattivo per gli investitori esteri. Il Governo, sin dal suo insediamento, ha valutato come fondamentale un rafforzamento del capitale umano, attraverso un sistema educativo moderno, efficace e digitalizzato, dove il merito e il valore sia centrale nella valutazione dei formatori e delle strutture educative. La Garanzia Giovani, le misure a sostegno della formazione e del tirocinio in alternanza scuola-lavoro sono al centro della strategia dell’Italia.
Dal punto di vista fiscale la Commissione conferma che l’Italia rimane fra i Paesi virtuosi con un deficit/PIL al di sotto del 3%. Allo stesso tempo invita il Paese a monitorare il disavanzo strutturale e il rispetto della regola del debito in quanto, secondo le stime della Commissione, potrebbe essere necessario un aggiustamento aggiuntivo. Queste stime però non tengono conto di alcune voci relative alle minori spese pianificate ma non ancora specificate nel dettaglio e a maggiori introiti, come quelli attesi dalle privatizzazioni.
Il governo è fortemente impegnato a perseguire un consolidamento fiscale orientato alla crescita e a rafforzare ulteriormente la sostenibilità del debito.
E‘ fiducioso che gli interventi pianificati consentiranno di raggiungere gli obiettivi indicati nel Programma di Stabilità e conferma il proprio impegno a introdurre e implementare le riforme strutturali che il paese attende da lungo tempo.

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